
Ascoltando i commenti sulla chiusura dei cinema penso che sia ancora possibile rinnovare l'offerta. Come?
es. cinema etnico e musica dal vivo, cinema indipendente, musica e industrie creative. Documentari e promozione dell'industria del cinema in sala, magari non solo ad uso degli addetti ai lavori, ma anche a vantaggio dei tanti eroi per caso
che davanti all'obbiettivo ci finiscono perchè di cose ne hanno viste che 'lo sanno solo loro'. E poi i cinema sono teatri; il proiettare una pellicola. oggi non è più un gesto tale da giustificare spesa e attenzione da parte del pubblico. Ci sono ancora molti desideri da soddisfare e spettacoli da allestire, oltre alla luce sullo schermo. Ascoltare il pubblico, ascoltare il mercato e possibilmenet fare tanti 'due più due' più sostenibili.
Si può andare molto avanti per far sì che i cinema possano resistere nella nostra epoca.
Ma forse devono diventare luoghi dove lo scambio riesce ad andare oltre la merce, in questo caso, la mera proiezione del film.

Architettonicamente, l'adattarsi ad una nuova mentalità richiede solo qualche buona soluzione mirata. Imprenditorialmente si tratta di creare una estensione dei generi: cinema, intrattenimento dal vivo, ristorazione, commercio possibilmente etico.
Troppo difficile?
Un augurio e sinceri complimenti alla 50 giorni organizzata al cinema Odeon dalla Mediateca Regionale Toscana. Abbiamo visto dei bei festival. Abbiamo capito che siamo in attesa di un buon seguito!
Nessun commento:
Posta un commento